Rifiuti, sale la tensione Bruciato il tricolore

 
21.10.2010
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BOSCOREALE (NAPOLI) - Momenti di forte tensione a Boscoreale (Napoli), dove un gruppo di persone armate di bastoni ha distrutto le vetrine di diversi negozi del centro storico. La notizia del raid, che si inserisce nel clima difficile scaturito dall'annuncio della seconda discarica in località cava Vitiello a Terzigno, ha gettato nel panico molti genitori che sono andati a scuola a prendere i loro figli prima della fine dell'orario scolastico. Urla e slogan contro i militari dell'esercito giunti in piazza Pace a Boscoreale (Napoli), dove è giunta una camionetta dell'Esercito insieme con una gazzella dei carabinieri. Il Comune, che si affaccia proprio sulla piazza, è stato chiuso dopo le notizie di devastazioni da parte di sconosciuti contro alcuni esercizi commerciali della zona. La folla è a stretto contatto con i militari mentre il sindaco Gennaro Langella sta invitando gli uomini in divisa a non esasperare le tensioni. Successivamente i mezzi sono andati via mentre alcuni manifestanti colpivano le lamiere esterne con calci e pugni. Alcuni manifestanti hanno bruciato una bandiera italiana in piazza Pace a Boscoreale contro la decisione di aprire una seconda discarica in Cava Vitiello a Terzigno (Napoli). Al pennone del Comune, invece, il tricolore è stato abbassato a mezz'asta ed è stato esposto un drappo viola tra gli applausi della folla presente. Con l'annuncio della apertura della seconda discarica a Terzigno "ha vinto la camorra". Lo dice il sindaco di Boscoreale (Napoli), Gennaro Langella. "Siamo noi i camorristi? O lo è - dice il sindaco - chi vuole l'apertura di questa discarica? Ma avete idea di quali interessi, delle somme economiche che gireranno attorno a questa discarica?". "Sicuramente - conclude Langella - è gravissimo che le istituzioni si siano rese complici di tutto questo". "Quella del capo della polizia è una vera e propria provocazione, alimenta lo stato di tensione, istiga la gente alla violenza". E' la dura replica del sindaco di Boscoreale alle dichiarazioni del capo della polizia, Antonio Manganelli, che ha annunciato il ricorso alla forza per garantire lo sversamento dei rifiuti nella discarica di Terzigno. "Manganelli cerca lo scontro. Non vorrei che fosse una scusa per far arrivare l'esercito. Se fosse così sarebbe la sconfitta e il fallimento per lo stato". DOMANI VERTICE DA BERLUSCONI - Per risolvere la nuova emergenza rifiuti a Napoli e in Campania il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha fissato una riunione d'urgenza con i ministri interessati che si terrà probabilmente domani. Lo rende noto un comunicato della presidenza del Consiglio. Alla riunione prenderanno parte il sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta, il sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso, il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e i Ministri dell'Economia, dell'Interno e dell'Ambiente. NUOVI SCONTRI TRA MANIFESTANTI E F.ORDINE - Nuovi scontri con lancio di pietre e lacrimogeni tra manifestanti e forze dell'ordine alla rotonda di Via Panoramica vicino alla discarica di Terzigno. I blindati delle forze dell'ordine cercano di uscire della zona ma sono sotto attacco dei manifestanti che lanciano ordigni artigianali e pietre. Dai blindati partono lacrimogeni contro i manifestanti. A TERZIGNO LANCIO SASSI CONTRO POLIZIA - Lanci di sassi contro la polizia che stava scortando i mezzi che hanno appena sversato i rifiuti nella discarica di Terzigno (Napoli). Gli agenti hanno reagito con alcune cariche. Durante il passaggio dei camion è esploso anche un grosso petardo. Le pietre hanno raggiunto i camion. I mezzi sono alla fine riusciti a passare. Contro carabinieri e polizia che stanno scortando i mezzi vuoti sono state lanciate anche bottiglie di vetro e aste di ferro. Le forze dell'ordine hanno reagito lanciando lacrimogeni. Gli scontri sono durati per diversi minuti fino a quando i blindati dei carabinieri che scortavano i camion sono andati via. Una Fiat Punto, senza persone a bordo, appartenente alle forze dell'ordine, è stata data alle fiamme da alcuni manifestanti che si trovano alle strade d'accesso che portano alla discarica di Terzigno. L'auto, che non reca i contrassegni delle forze dell'ordine, era stata in precedenza vandalizzata da un lancio di pietre. Cinque autocompattatori che avevano sversato rifiuti nella discarica Sari di Terzigno (Napoli) sono stati bruciati nella zona di via Passanti a Boscoreale. I mezzi, scortati dalla forze dell'ordine sono stati colpi da lanci di pietre e altri oggetti. Gli autisti sono scesi e sono scappati via. I mezzi sono stati accerchiati da centinaia di manifestanti che vengono ora caricati dalla Polizia. SINDACO TERZIGNO DA BERLUSCONI, MANTENGA PROMESSA - "Sono venuto qui, nessuno mi ha chiamato. Voglio incontrare il presidente Berlusconi per capire cosa è successo ieri". Domenico Auricchio, sindaco di Terzigno, si è presentato questa mattina "alle 9,30" per incontrare il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a Palazzo Grazioli e "trovare una soluzione" per l'emergenza rifiuti in Campania. "Venti giorni fa Berlusconi mi disse che avrebbe trovato la soluzione per la seconda discarica, me lo aveva promesso il giorno del suo compleanno" aggiunge il primo cittadino del piccolo comune campano ricordando di essere stato ricevuto dal premier lo scorso 29 settembre. "Non vogliamo fare polemiche - aggiunge - ma vogliamo sapere cosa è successo ieri con i vertici campani. Bisogna modificare la legge di provincializzazione dei rifiuti". Il sindaco Auricchio è accompagnato da tre consiglieri comunali. "Rimarremo qui a oltranza - spiegano - finché non saremo ricevuti perché Terzigno ha già dato". Auricchio sottolinea che "Berlusconi è l'ultima speranza" ma anche che "il presidente aveva promesso che sarebbe venuto a Terzigno ma non lo ha ancora fatto". Ai cronisti che gli chiedono se vi siano infiltrazioni della camorra nelle proteste di questi giorni alle pendici del Vesuvio, il sindaco replica stizzito: "Ma quale camorra? Siamo esasperati. Da domani mattina sono pronto ad andare a protestare con i miei cittadini. Si tratta di una protesta civile di gente esasperata che difende la propria dignità ". Infine il primo cittadino del comune vesuviano ricorda come "fui proprio io per primo a registrare il simbolo del Pdl in Italia e lo donai al presidente Berlusconi. Sono certo che se lo ricorda". SINDACO TERZIGNO, DOMANI QUESTIONE IN CDM - Il Consiglio dei ministri di domani si occupera' della vicenda Terzigno. Lo ha affermato il sindaco della cittadina del napoletano, Domenico Auricchio, che e' stato ricevuto a Palazzo Grazioli dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. All'incontro era presente anche il sottosegretario Bertolaso. "Il presidente Berlusconi ci ha dato la garanzia che il Consiglio dei Ministri di domani si occuperà dei rifiuti di Terzigno", ha spiegato il sindaco del centro napoletano, Domenico Auricchio, al termine dell'incontro a Palazzo Grazioli con il premier Berlusconi e il sottosegretario Bertolaso. All'incontro, durato circa mezz'ora, era presente anche il presidente del consiglio comunale di Terzigno, Stefano Pagano, secondo il quale Berlusconi ha ribadito la promessa di andare a Terzigno non appena la vicenda sarà risolta. PRESTIGIACOMO, ASPETTO DIMISSIONI LEONE - "Attendiamo la lettera di dimissioni annunciata dal presidente del parco del Vesuvio. Quando le dimissioni arriveranno saremo prontissimi ad accettarle". E' quanto afferma il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo."Sorprende semmai - aggiunge il ministro - che non si sia dimesso due anni fa quando venne votato dal Parlamento il decreto sull'emergenza rifiuti che conteneva la individuazione della seconda discarica a Terzigno". BERSANI, GOVERNO BUTTI MIRACOLI DISCARICA E AGISCA - "Non ci si raccontino più miracoli. Il governo butti i miracoli in discarica e agisca, trovi soluzioni per alleggerire una situazione che altrimenti rischia di scatenare una vera e propria rivolta nel parco del Vesuvio". Così il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, a margine della presentazione della proposta di legge per l'acqua pubblica, attacca l'inefficienza dell'esecutivo nell'emergenza rifiuti in Campania. "Vedo - afferma Bersani - un sistema informatico piuttosto passivo e noto una sproporzione su come l'emergenza rifiuti era affrontata quando eravamo noi al governo e oggi". In Campania "c'é un'emergenza che non è stata risolta e non si cerchi di trovare l'ennesimo capro espiatorio nel Comune di Napoli che invece, senza avere i soldi per la raccolta differenziata, si sta impegnando nella ricerca delle aree". Il Pd dunque "fa la sua parte per alleggerire la tensione ma la presidenza del consiglio e la Regione prendano coscienza della gravità della situazione e trovi una soluzione". RAID A NAPOLI, SECCHI LETAME CONTRO EDIFICI REGIONE CAMPANIA - Secchi di letame contro due palazzi della Regione Campania al Centro direzionale. All'alba un gruppo di sconosciuti a volto coperto hanno imbrattato gli edifici A6, sede degli Assessorati al Lavoro, Agricoltura e Urbanistica, e F13, sede del Consiglio regionale. L'edificio A6 al momento non è ancora agibile, i dipendenti sono stati allontanati dal palazzo in attesa delle operazioni di pulizia. Diversa la situazione nel palazzo del parlamentino regionale dove, dopo le operazioni di pulizia, è stato possibile far entrare i dipendenti e il personale. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato Vasto- Arenaccia, diretti dal vicequestore Pasquale Trocino. Al momento sono in corso le operazioni per identificare i responsabili. A quanto si apprende, i responsabili avrebbero agito a volto coperto, ma in prossimità delle telecamere di sorveglianza. Si sospetta possa essersi trattato di una azione condotta dai precari del progetto Bros, che da tempo attuano forti proteste.

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